
La Toscana merita di più. Non merita una maggioranza in frantumi che costringe la regione ad un’inaccettabile paralisi su nomine fondamentali per la cultura toscana.
Mentre il Presidente Eugenio Giani ricorre a decreti e gestioni commissariali, le nomine ordinarie degli enti culturali toscani restano colpevolmente bloccate nei cassetti della Regione. E anche quelle che erano date per certe non lo sono, visto che le carte dicono che il commissario di Fondazione Toscana Spettacolo non è Marco Giorgetti, ma Paolo Pantuliano.
È urgente superare un’inaccettabile paralisi che si trascina ormai da troppi mesi.
Nelle stanze della Commissione giacciono nomine fondamentali per l'operatività di diverse istituzioni: dalle Rievocazioni storiche, ferme da dicembre 2025, all'Orchestra Regionale Toscana, fino al Parco di Sant’Anna di Stazzema. Per non parlare della Fondazione Alinari, priva da gennaio del Revisore unico, figura indispensabile per l'approvazione del bilancio di previsione.
Tra i ritardi sulle nomine e il ricorso della Giunta Giani a soluzioni commissariali, sulle quali occorre comunque la massima chiarezza, procedurale e non solo, il sistema culturale toscano rischia di restare ingessato. È necessario sbloccare rapidamente le nomine attese e garantire piena operatività alle nostre istituzioni culturali. La Toscana non può continuare a pagare il prezzo dell’inerzia politica.
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