Ambiente e territorio

Valorizzare l’Italia: l’evento sul turismo di Fratelli d’Italia a Firenzuola

Valorizzare l’Italia: un momento di confronto dedicato alle prospettive di sviluppo dei territori dell’Appennino, al ruolo del turismo e alla valorizzazione delle identità locali, con particolare attenzione alle opportunità per le aree interne.

Parlare di aree interne a Firenzuola ha un significato molto concreto, perché spesso sentiamo parlare di questi territori nei documenti e nei programmi, ma poi nella vita di tutti i giorni chi vive qui continua a ritrovarsi coi soliti problemi che conosciamo bene.

L’Alto Mugello ha tutto quello che serve per essere una delle aree più attrattive della Toscana: paesaggi straordinari, borghi, storia, prodotti tipici, percorsi naturalistici, una qualità della vita che oggi tante persone stanno tornando a cercare. Il turismo può quindi rappresentare una grande opportunità, ma da solo non basta.

È sicuramente molto importante fare promozione di tutto quello che questo territorio può offrire, ma se arrivarci è difficile, i collegamenti non funzionano, mancano servizi e chi ci vive è costretto ogni volta a spostarsi decine di chilometri anche per le esigenze più semplici, diventa difficile parlare seriamente di sviluppo.

Lo vediamo per esempio sulla Faentina, che continua da anni a creare problemi a studenti, lavoratori e pendolari dell’Alto Mugello. E lo abbiamo visto anche recentemente, con interruzioni e rallentamenti. Non possiamo continuare a considerare normale che per alcuni territori avere un treno regolare sia un miraggio.

Lo stesso vale per la sanità. A Marradi e Palazzuolo abbiamo denunciato più volte una situazione insostenibile, con tanti annunci fatti negli anni ma senza servizi all’altezza delle aspettative, con addirittura difficoltà nel garantire stabilmente la medicina di base. E questo riguarda tutto l’Alto Mugello.

Le aree interne non hanno bisogno di assistenzialismo e non vanno ricordate soltanto per dire che si stanno spopolando. Hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di competere, di creare lavoro e di trattenere qui i giovani.

Il turismo su questo può avere un ruolo enorme, costruendo un’offerta per far conoscere questi territori tutto l’anno, mettendo insieme natura, cammini, ciclismo, sport, enogastronomia, storia e tradizioni. Non solo con il turista che viene una domenica, mangia al ristorante e torna a casa.

Ed è proprio questo anche il senso della campagna nazionale “Valorizzare l’Italia” di Fratelli d’Italia, con cui si vuole dare attenzione anche a quell’Italia fatta di borghi, piccoli Comuni e aree interne che per troppo tempo è rimasta fuori dai grandi circuiti turistici.

Su questo il Governo Meloni sta facendo tantissimo. 1 miliardo e 380 milioni di euro attraverso il fondo FRI-Tur per sostenere gli investimenti delle imprese turistiche, 470 milioni per il comparto della montagna, 34 milioni per i piccoli Comuni a vocazione turistica e altre risorse dedicate ai cammini e al turismo all’aria aperta.

E i risultati si vedono anche nei numeri: nel 2025 l’Italia ha registrato 535,5 milioni di presenze turistiche e 160,8 milioni di arrivi, raggiungendo il primo posto nell’Unione Europea per presenze nelle strutture ricettive. Ma il dato che ci interessa particolarmente qui è che stanno crescendo anche i piccoli Comuni, dato che nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 5,6% e le presenze del 4,4%. Questa è la direzione che dobbiamo seguire anche nell’Alto Mugello, portare una parte sempre maggiore della crescita turistica nazionale nei territori che hanno ancora enormi potenzialità da esprimere.

E poi dobbiamo aiutare chi qui decide di investire. Chi apre un agriturismo, chi tiene aperto un ristorante o un negozio, chi produce prodotti locali, chi organizza un evento o crea una nuova attività in un Comune come Firenzuola svolge anche una funzione sociale, perché contribuisce a tenere vivo il territorio.

Anche per questo servono meno interventi scollegati e più programmazione. La Regione parla continuamente di Toscana diffusa e di aree interne, ma se non interviene in strade, trasporti, servizi sanitari, opportunità per le imprese e incentivi per chi sceglie di vivere e lavorare qui non serve a niente.

Noi, come Fratelli d'Italia, in Regione vogliamo invece portare avanti questa battaglia e ascoltare il grido di aiuto che proviene da questi territori, facendo in modo che le aree interne smettano di essere una delle tante voci nei documenti e diventino invece protagoniste delle scelte reali.

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MATTEO ZOPPINI

Consigliere regionale della XII legislatura della Regione Toscana eletto nel collegio Firenze 2

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© 2026 Matteo Zoppini

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