
La chiesa di San Giustino e Giovanni Decollato a Càmaggiore, frazione di Firenzuola, ha una tradizione secolare e rappresenta il fulcro di questa comunità. La tradizione fa risalire questa chiesa agli Ubaldini con il Cardinale Ottaviani degli Ubaldini che ne ottenne il patronato nel 1275. Nel XIII libro delle Istorie l'Ammirato, il giovane ci offre alcune notizie di Càmaggiore: il fortilizio di questa località si trovava a Pignole e fu ceduto ai fiorentini dopo l'uccisione di Maghinaldo. Successivamente, alcune famiglie della pieve ebbero per privilegio il diritto di porre nel loro stemma la croce rossa in campo bianco e la chiesa, divenuta il centro del nuovo comune, divenne sede dei capofamiglia durante le sedute del consiglio.
In questa chiesa, inoltre, venne battezzata madre Maria Eleonora Giorgi, proclamata venerabile da Papa Francesco il 9 ottobre 2013 e in lista per il percorso per essere proclamata santa. La sua storia personale e religiosa si intreccia con quella del territorio di Firenzuola e, più in generale, con quello dell’Appennino Tosco-emiliano. Maria Eleonora, infatti, dopo essersi ammalata di tifo venne trasferita all’ospedale di Firenzuola. Qui, come raccontò lei stessa, ebbe l’apparizione di una bianca Signora, che le disse che avrebbe avuto la guarigione se si fosse consacrata a lei. La ragazza guarì ritornando sana a casa sua dai i suoi fratelli; ma, dopo poco tempo, tutto precipitò e la ragazza si trovò di nuovo in ospedale con febbre altissima: si temeva, adesso, per la sua vita. La madre si recò in pellegrinaggio al Santuario mariano di Boccadirio ad impetrare la grazia. Frattanto, Maria Eleonora Giorgi, nel suo letto, mentre pregava, ricordò l’apparizione a cui era seguita la prima guarigione e la richiesta della Signora, che lei una volta guarita aveva dimenticato. Il 18 agosto 1901 ebbe di nuovo la guarigione e otto giorni dopo ritornò in famiglia e decise di diventare Suora.
Una comunità e una chiesa che da secoli rappresenta nel territorio un punto di incontro e di preghiera, creando spazi per il cinema, per la lettura e per la crescita e il confronto dei ragazzi. Purtroppo, qualche mese fa, il tetto della chiesa è crollato, lasciando inagibile la maggior parte di questi spazi. Aiutare chi ogni giorno gestisce e si impegna per questo luogo è per noi un compito fondamentale per restituire alla comunità un posto importante e pieno di storia.
Per questo, è stata aperta una raccolta fondi per finanziare la ristrutturazione. Per dare una mano si può lasciare un contributo direttamente in parrocchia o effettuando un bonifico a questo Iban: IT2440832537861000000221675.
Donare e aiutare questa comunità significa far continuare a vivere un luogo che da secoli custodisce la storia del nostro territorio, rappresentando un rifugio e un punto di incontro e di condivisione importantissimo.



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