I disastri della sinistra
Reddito di cittadinanza toscano, 23 milioni di euro stanziati, appena 33500 quelli deliberati per Firenze e provincia

Sono appena 17 le domande approvate su un totale di 20 presentate. Un totale di 33500 euro a fronte di uno stanziamento complessivo di 23 milioni di euro. Questi i dati relativi al reddito di reinserimento lavorativo in provincia di Firenze, escluso l’Empolese Valdelsa, nel primo mese di vigenza della misura.
I numeri non mentono: siamo di fronte a un fallimento totale della misura posta come condizione dell’accordo elettorale tra Pd e M5S. Mentre aliquota Irpef resta alta, mentre si pensa a ritoccare biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale la Regione congela 23 milioni di euro per un provvedimento che sta dando pessimi frutti.
È quanto emerge dall'analisi dei dati sollevati da alcuni atti presentati dai consiglieri Luca Minucci e Alessandro Tomasi, clicca qui per approfondirli.
Nei primi due anni furono circa 12mila i beneficiari del reddito di cittadinanza, antenato della misura toscana. Una media di quasi 17 al giorno. Gli stessi registrati oggi, ma in un mese. Ora ci sentiamo dire che hanno allargato i criteri per ampliare la platea, ma anche mantenendo questo ritmo arriveremo a circa la metà dei potenziali beneficiari, tenendo bloccati circa 13 milioni di euro.
Soldi che potrebbero (e dovrebbero!) nell’immediato essere impiegati in interventi concreti e di immediata utilità per i fiorentini e i toscani. Il lavoro è una priorità assoluta, ma non è con queste misure che si aiutano i cittadini a reinserirsi nel mondo del lavoro.
Ce lo stanno dicendo i numeri, non l’opposizione brutta e cattiva.
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