Ambiente e territorio
Mayday, mayday: il campo largo in caduta libera sull’aeroporto Firenze-Peretola

Tra il campo largo, anzi larghissimo, è di nuovo divorzio: questa volta lo scontro è sull’aeroporto di Firenze Peretola. Una maggioranza che continua a spaccarsi e a mostrare tutte le sue contraddizioni.
Sulla delibera per lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze gli assessori Alberto Lenzi (Avs) e David Barontini (M5S) hanno votato contro. Avs conferma la propria contrarietà alla nuova pista, mentre il M5S guarda ad altri scali. Altro che maggioranza coesa: sulle infrastrutture strategiche per la Toscana ognuno va per la propria strada.
Ancora più significative sono le parole dell’assessora Nardini, che vota a favore ma precisa che la delibera ha carattere esclusivamente tecnico e non esprime alcun giudizio politico. Ma allora la domanda è inevitabile: quando arriverà il momento di decidere concretamente sulla nuova pista, quale sarà la posizione del PD? Nardini voterà a favore oppure contro? E soprattutto, parla a nome di tutto il Pd in Giunta?
A questo punto viene da chiedersi se il presidente Giani abbia davvero il controllo della sua maggioranza. Peretola è un’infrastruttura strategica per Firenze e per l’intera Toscana, per il miglioramento della salute di migliaia di fiorentini, la sicurezza dei voli, il turismo, il lavoro e lo sviluppo: servono decisioni chiare, non distinguo e veti incrociati.
E non è un caso isolato: dal Garante per l’Infanzia al piano faunistico regionale e all’ossicombustore di Peccioli, le divisioni del campo largo sono ormai evidenti. Stanno insieme per governare, ma quando arriva il momento di scegliere si spaccano. Se questo è lo spettacolo offerto in Toscana, figuriamoci cosa accadrebbe se dovessero governare il Paese.
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