Scuola: commissariamento figlio di una posizione pretestuosa della Regione Toscana
15 gen 2026
Una presa di posizione pretestuosa, quella della Giunta regionale sui commissariamenti relativi agli accorpamenti scolastici. Senza memoria e senza onestà intellettuale, anziché cercare ad ogni costo lo scontro col governo, avrebbe fatto bene a guardarsi allo specchio: ci avrebbe trovato la genesi e le ragioni di questo provvedimento.
Delle due l’una: o Giani, Nardini e altri esponenti del Pd soffrono di amnesia a medio termine, oppure mentono sapendo di mentire. Vale la pena allora ricordare che i dimensionamenti - avviati dai governi di centrosinistra - incidono sulla parte amministrativa e non sulla didattica, né vanno a chiudere plessi scolastici, né ledono il diritto all’Istruzione.
Inoltre il provvedimento risponde a parametri fissati dal PNRR da parte del governo Draghi. Anche alla luce di quanto deciso dal Consiglio di Stato sul ricorso della Regione Campania, Giani e Nardini avrebbero fatto meglio a collaborare: avrebbe risparmiato i soldi del ricorso e un clima di tensione nel mondo della scuola assolutamente non necessario.
