Università e diritto allo studio
Università, se studenti scartano Firenze colpa è delle scelte del Comune e della Regione

Se per anni un’amministrazione comunale, da sempre di sinistra, consente che in città spuntino come funghi alberghi travestiti da case dello studente di lusso, favorendo inoltre con scelte urbanistiche scellerate l’aumento vertiginoso dei prezzi delle stanze, e se allo stesso tempo la Regione, tramite l’Azienda per il Diritto allo Studio universitario, non investe in edilizia pubblica universitaria, allora non meravigliamoci che gli studenti non scelgano più l’Ateneo fiorentino.
Il calo registrato nelle iscrizioni al semestre di Medicina è la cartina di tornasole di un malgoverno della città e della regione da parte della sinistra, che si riempie la bocca di diritti ma poi di fatto nega quello allo studio agli universitari che avrebbero scelto Firenze. Errori che paghiamo e pagheremo cari, perché così facendo Firenze e la Toscana si privano già in partenza di un potenziale umano preziosissimo.
Tra l'altro, ricordo che dei 1616 posti letto nelle case dello studente fiorentine, oltre il 10% sono indisponibili. E non lo sono perché mancano i soldi per la manutenzione, ma perché non si è saputo mettere a terra gli interventi, lasciando nelle casse oltre sei milioni di euro. Il Governo, anche tramite il PNRR, ha messo a disposizione ingenti risorse per l’edilizia universitaria, siamo curiosi di sapere se la Regione si è mossa.
Precedente
Enti regionali e nomine: ecco il poltronificio di Giani

Successivo
Su Fondazione Toscana Spettacolo opacità e improvvisazione, Giani riferisca al Consiglio

Altri articoli
Newsletter
