
Consiglio regionale
Fondazione Sistema Toscana: milioni di contributi regionali ma Giani sui giornali ne mette in dubbio il futuro

Fondazione Sistema Toscana è ormai una soggetto in house providing diventato centrale nell’organizzazione regionale, occupandosi di comunicazione digitale, promozione turistica, cinema e cultura e venendo finanziata in larghissima parte con risorse pubbliche. Nel 2025 i contributi ricevuti sfiorano i 12 milioni e 100 mila euro, oltre 10 milioni e mezzo dei quali riconducibili direttamente al piano delle attività della Regione.
Proprio per questo il consuntivo deve servire a capire quanto di ciò che viene programmato trovi effettiva realizzazione e da questo punto di vista ci sono criticità palesi.
Nel 2025 erano previsti investimenti per circa 1 milione e 270 mila euro, mentre quelli effettivamente realizzati si fermano a circa 741 mila euro, il 58,34% del programmato e una percentuale inferiore rispetto all’anno precedente. Esistono certamente alcune motivazioni oggettive, che ci sono state illustrate anche in Commissione, ma rimane il fatto che oltre il 40% degli investimenti previsti non sia stato realizzato.
Gli stessi uffici regionali rilevano inoltre criticità nell’informativa di bilancio e nella rappresentazione dello stato di attuazione degli investimenti. E c’è un altro paradosso, cioè che è la stessa Regione, tramite gli uffici della Giunta, a riconoscere di attribuire spesso in ritardo alla Fondazione le risorse necessarie durante l’anno. In pratica la Giunta si autorichiama. E non si può pretendere una programmazione puntuale se poi è la Regione stessa a comunicare o trasferire in ritardo i fondi necessari per attuarla.
Dodici lavoratori in staff leasing e un ricorso crescente ai servizi esterni
Un’altra questione importante riguarda il personale. Dai documenti risultano complessivamente 80 lavoratori, tra cui 12 in staff leasing, mentre contemporaneamente viene segnalato un maggiore ricorso a servizi esterni per realizzare attività e progetti.
Ed è difficile non vedere in questi dati una contraddizione politica. Da una parte questa maggioranza si presenta continuamente come paladina della lotta alla precarietà e dei diritti dei lavoratori, dall’altra in una Fondazione controllata dalla Regione troviamo dodici lavoratori in staff leasing e un ricorso crescente alle esternalizzazioni.
I lavoratori di Fondazione Sistema Toscana valgono forse meno degli altri?
Giani parla di Agenzia, ma la Fondazione non ne sapeva niente
La questione forse più delicata riguarda però il futuro stesso di Fondazione Sistema Toscana.
Il presidente Giani ha dichiarato pubblicamente di voler valutare la trasformazione di FST in un’Agenzia regionale, indicando nella scadenza degli attuali organi il momento in cui affrontare questa possibile riorganizzazione, senza ovviamente mai aver informato prima il Consiglio.
Ma quello che ci ha maggiormente sorpreso è che, quando abbiamo chiesto chiarimenti in Commissione, il presidente di Fondazione Sistema Toscana abbia dichiarato di non essere stato né informato né interpellato su questa ipotesi.
Parliamo di un soggetto che gestisce milioni di euro di risorse pubbliche, svolge numerose funzioni per conto della Regione e ha decine di lavoratori. Se Giani ritiene che l’attuale modello non sia più adeguato, perché non viene a spiegare in Commissione quale progetto abbia in mente, quali problemi intenda risolvere e quali conseguenze avrebbe una trasformazione di questo tipo?
Prima di annunciare sui giornali il futuro di Fondazione Sistema Toscana, per poi fare una mezza retromarcia, sarebbe stato quantomeno opportuno discuterne nelle sedi istituzionali. E magari anche con la stessa Fondazione interessata.
Ecco le mie dichiarazioni alla stampa ⤵️
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