Consiglio regionale
Eletto Vicepresidente della Commisione aree interne. Ora servono risposte concrete per i territori della Toscana diffusa

Ieri sono stato eletto all'unanimità vicepresidente della nuova Commissione istituzionale del Consiglio regionale dedicata alla valorizzazione della Toscana diffusa e al sostegno delle aree interne, montane e insulari.
È un incarico che accolgo con soddisfazione e soprattutto con grande senso di responsabilità, perché riguarda territori che rappresentano una parte fondamentale dell'identità della nostra Regione, ma che troppo spesso si trovano a fare i conti con difficoltà e carenze di servizi.
La Commissione nasce con il compito di approfondire le problematiche delle aree interne e formulare proposte concrete alla Giunta regionale per contrastare lo spopolamento, migliorare i servizi essenziali e favorire lo sviluppo economico e sociale di questi territori.
Già a settembre, quando il Consiglio regionale ne aveva approvato l'istituzione, avevo espresso il sostegno di Fratelli d'Italia, auspicando un lavoro serio e costruttivo, capace di affrontare le questioni che da anni penalizzano le comunità più periferiche della Toscana.
Penso, in particolare, ai collegamenti e al trasporto pubblico, all'accesso ai servizi sanitari, alla presenza delle scuole, alle infrastrutture e alle opportunità di lavoro. Problemi che per chi vive nelle città possono sembrare meno rilevanti, ma che per chi abita in montagna o nei piccoli Comuni possono determinare la possibilità stessa di continuare a vivere nel proprio territorio.
Nel mio intervento di ieri ho richiamato in particolare la situazione di Firenzuola, San Godenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, quattro Comuni dell'area fiorentina che conoscono bene le difficoltà legate alla distanza dai principali centri e alla necessità di garantire servizi adeguati anche alle comunità più piccole.
Non possiamo continuare a parlare di Toscana diffusa soltanto nei documenti di programmazione o nei convegni, senza poi affrontare concretamente i problemi quotidiani di chi in questi territori vive, lavora e vuole costruire il proprio futuro.
Come Fratelli d'Italia abbiamo già individuato un pacchetto di proposte che intendiamo portare all'attenzione della Commissione, con l'obiettivo di offrire risposte alle esigenze dei Comuni e dei loro cittadini.
Credo che su questi temi sia possibile e necessario cercare una collaborazione tra le diverse forze politiche, senza rinunciare alle proprie posizioni, ma mettendo al centro gli interessi dei territori. Il voto unanime con cui è stato costituito l'ufficio di presidenza rappresenta un buon punto di partenza.
Da parte mia ci saranno impegno, ascolto e attenzione costante verso gli amministratori locali e le comunità interessate, perché questa Commissione possa essere un luogo di confronto e soprattutto di proposta.
Vivere in un piccolo Comune o in un'area montana non può più significare avere meno diritti, meno servizi e meno opportunità rispetto a chi vive nei principali centri urbani della Toscana.
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