Legalità

Firenze, gli "studenti pacifici” di sinistra si preparavano allo scontro: rinvenute 5 mazze chiodate

Cinque bastoni di legno con chiodi che sporgono alle estremità sono stati rinvenuti dalla Polizia tra alcuni scooter in via Ventisette Aprile. E queste sono solo quelle che sono state trovate, chissà se e quante altre erano state preventivamente preparate per prepararsi ad aggredire le Forze dell'Ordine.

Le armi bianche sono state trovate nel pomeriggio di lunedì, proprio durante il corteo degli “studenti pacifici", come amano chiamarli da sinistra, scesi in piazza per rivendicare, almeno così dicono, fondi per la scuola. Secondo gli investigatori, le aste chiodate, lasciate in zona piazza Indipendenza, sarebbero state posizionate lì in caso di possibili scontri.

In queste ore, come riportano diversi quotidiani, gli agenti della Digos stanno passando al vaglio i filmati per individuare, attraverso le telecamere di videosorveglianza, chi ha posizionato i bastoni chiodati, e se possa essere riconducibile alla manifestazione che si stava tenendo.

Si tratta proprio del corteo dal quale sono partiti i cori con le minacce di morte contro il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara. Ma anche quello della foto del Presidente Meloni data alle fiamme, e i manifestanti sono gli stessi che si vantano di aver occupato, in queste ore, molte scuole di Firenze e provincia. Come il Marco Polo, dove è stata esposta la bandiera filo titina inneggiante al massacro delle Foibe, o la Sassetti Peruzzi dove i danni sono arrivati ad oltre 7mila euro, o l'istituto Fermi di Empoli, completamente devastato dai teppisti. Distruggere una scuola significa danneggiare gli studenti e calpestare il diritto allo studio. Mentre il governo Meloni lavora per dare risposte concrete ai problemi delle strutture scolastiche, prevedendo nella legge di Bilancio 2027 anche fondi per la climatizzazione, c'è chi distrugge proprio i luoghi che sostiene di voler difendere.

Nonostante tutto questo c'è ancora certa sinistra che non solo continua a difenderli, ma addirittura ad idolatrali. E c'è anche chi, sempre da sinistra, usa quelle occupazioni come passerelle, dimostrando che più che autonomi quegli studenti sembrano automi pronti a seguire i diktat del Partito. Più che strizzare l'occhio agli occupanti, dovrebbero risolvere proprio quei problemi di cui invocano le risposte.

Però una cosa deve essere chiara: chi scende in piazza con il viso travisato, chi usa violenza contro le Forze dell'Ordine, chi istiga odio, chi prepara aste chiodate per gli scontri, chi devasta le scuole non è uno "studente pacifico" che sta manifestando, ma un delinquente. Punto.

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MATTEO ZOPPINI

Consigliere regionale della XII legislatura della Regione Toscana eletto nel collegio Firenze 2

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© 2026 Matteo Zoppini

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