Scuola: Valditara, armi in classe intollerabili, agire su cause
18 feb 2026
Portare armi a scuola non è una “ragazzata” né una moda giovanile e non può essere in alcun modo tollerato. È un fatto gravissimo, che segnala un disagio profondo ma che richiede, prima di tutto, una risposta chiara delle istituzioni.
Ha ragione il Ministro Valditara: la scuola deve certamente lavorare sulla prevenzione, ma deve anche reagire con fermezza. Mettere in discussione strumenti di sicurezza come i controlli o i metal detector, quando richiesti dai dirigenti scolastici, significa confondere la tutela dei ragazzi con una malintesa idea di permissivismo.
Non è “repressione” impedire che qualcuno entri a scuola con un coltello o un’arma. È buonsenso, è responsabilità, è protezione della comunità scolastica: studenti, docenti e personale.
È importante educare al rispetto delle regole, alla responsabilità individuale e alla convivenza civile, senza cedere a ideologie che negli anni hanno minimizzato il problema della violenza.
La scuola deve tornare ad essere un luogo sicuro, autorevole e rispettato. Su questo non possono esserci tentennamenti né ambiguità: la sicurezza dei nostri giovani viene prima di tutto.
