Forteto: ennesima prova che la Regione era connivente
18 feb 2026
Solo in Toscana può accadere che un caseificio che ottiene riconoscimenti e contributi dalla Regione operi per decenni in una struttura di eternit e utilizzando acqua non potabile. Non bastava la vergogna dello sfruttamento del lavoro minorile, ora emerge che la produzione di formaggi della cooperativa Il Forteto avveniva nella più totale mancanza di rispetto delle norme. E quel che è più grave è che la Regione ne era al corrente, ma si è voltata dall’altra parte. Così come si erano voltate altre istituzioni chiamate a controllare quanto accadeva nel Forteto. A riprova di una connivenza tutt’altro che passiva, di un rapporto malato tra istituzioni regionali e locali e Il Forteto che hanno consentito il perpetrarsi di condotte gravissime nella comunità e nella cooperativa.
Nuove sconcertanti verità stanno venendo a galla grazie al lavoro della commissione d’inchiesta parlamentare guidata da Francesco Michelotti. Verità che parlano sempre più chiaramente di controlli non effettuati per non inceppare i meccanismi di una macchina degli orrori e delle illegalità. Omissioni che non possono non aver avuto una qualche finalità.
