Bilancio regionale: Fratelli d’Italia ha votato contrariamente.
23 dic 2025
Il Consiglio regionale della Toscana si è espresso sul bilancio regionale, sul quale Fratelli d’Italia ha votato contrariamente.
La discussione si è svolta nell’arco di cinque giorni consecutivi di lavoro ininterrotto, con sedute che si sono protratte anche nelle ore notturne, per la complessità e l’importanza di un atto che incide profondamente sulla vita dei cittadini toscani. In questo contesto, il gruppo di Fratelli d’Italia ha garantito una presenza costante e un impegno serio in aula, presentando circa 300 emendamenti per portare dentro il bilancio le esigenze reali dei territori.
La nostra è stata un’opposizione responsabile e concreta. Pur non condividendo l’impostazione complessiva della manovra, abbiamo scelto di lavorare fino in fondo per migliorarla, avanzando proposte puntuali e soluzioni praticabili nell’interesse della Toscana e dei suoi cittadini.
Un lavoro che ha prodotto risultati. Sono, infatti, stati approvati diversi nostri ordini del giorno ed emendamenti che hanno consentito di destinare risorse a territori che da troppo tempo erano stati dimenticati, a dimostrazione di come un’opposizione seria possa comunque incidere nelle scelte della Regione.
Tra questi, anche il mio emendamento per il finanziamento da parte della Regione di 360mila euro per il Palazzo Campana di San Godenzo: un intervento atteso da anni e fondamentale per il recupero di un bene storico.
Accanto a questi passi avanti resta, però, la delusione per le promesse non mantenute dal Presidente Giani, a partire dalla mancata riduzione dell’aliquota IRPEF regionale, che avrebbe rappresentato un segnale concreto di attenzione verso famiglie e lavoratori, che continuano - invece - ad essere tartassate dalle imposte regionali.
Il nostro lavoro non si ferma qui! Continueremo a portare avanti un’opposizione determinata, presente e radicata nei territori, con l’obiettivo di difendere i cittadini toscani e dare voce a quelle realtà che la sinistra continua, troppo spesso, a ignorare.
