Alloggi universitari: Firenze paga prezzo delle scelte sbagliate del Comune e della Regione
13 feb 2026
Firenze non è più una città per studenti universitari. Fatta eccezione per chi ha grandi disponibilità economiche. Una preoccupante evidenza che ha due origini e due responsabili. Da un lato le sciagurate scelte urbanistiche delle amministrazioni comunali di sinistra che hanno riempito la città di studentati di lusso. Dall’altro l’Azienda per il Diritto allo Studio universitario che certo non ha brillato nella gestione delle residenze universitarie, scartate anche da molti studenti che avrebbero diritto all’alloggio gratuito. Il risultato è quello emerso in questi giorni sui media e ribadito dalla Rettrice dell’Ateneo fiorentino Alessandra Petrucci. Una situazione che, se non si interviene subito e concretamente, snaturerà Firenze ancor più di quanto non sta già succedendo.
Pochi alloggi e non adeguati. Se sei studenti su 10 rinunciano all’alloggio gratuito cercando soluzioni nel privato è evidente che la qualità degli alloggi non è adeguata. L’Azienda DSU motiva questo trend con la necessità di ammodernare le strutture, cosa che evidentemente non è stata fatta. E come se non bastasse c’è l’insufficiente finanziamento del contributo affitto, un sostegno economico per coloro che avrebbero diritto all’alloggio ma non l’ottengono.
Chi non entra nelle residenze finisce quindi per essere ancora più esposto al mercato privato, ricevendo un contributo assolutamente marginale rispetto al costo dell'affitto. Soprattutto in una città come Firenze, in cui spuntano come funghi studentati con prezzi non certo a buon mercato grazie alle scelte di Palazzo Vecchio che ha favorito grandi gruppi stranieri. A meno che non ci consideri un prezzo calmierato ottocento euro al mese. Comune che peraltro non ha neanche sfruttato i fondi PNRR destinati dal Governo Meloni all’edilizia residenziale universitaria. L’ennesima picconata al diritto allo studio.
