
Giovani e giovanissimi che a 14 anni pensano di farla finita: è una vera e propria emergenza, e - purtroppo- a certificarlo sono i numeri. Proprio nella Giornata mondiale dedicata alla salute mentale, il 7 ottobre, diciotto adolescenti sono stati ricoverati contemporaneamente e in condizioni d’urgenza nel reparto di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Come riporta il quotidiano la ‘Nazione’, ormai si tratta di una pressione cronica con cui il Meyer si trova a fare i conti sempre più spesso. Casi analoghi si erano già verificati il 5 settembre (con 17 ricoveri simultanei) e il 15 settembre (con 18 presenze). Come dichiara la Dottoressa Tiziana Pisano - responsabile del reparto - dal 10 settembre scorso "abbiamo sistematicamente 2-3 pazienti in più rispetto alla capacità del reparto”.
Il quadro è preoccupante: i pazienti, con un’età compresa tra i 14 e 17 anni, vengono ricoverati con quello che i medici definiscono “spettro suicidario”: si va dagli stati di forte agitazione psicomotoria e forme severe di depressione con autolesionismo, fino all'ideazione suicidaria e a veri e propri tentativi di togliersi la vita. Quasi la totalità dei ricoveri arriva dalla porta del pronto soccorso con carattere di urgenza immediata.
Di fronte a questa situazione drammatica le Istituzioni devono agire. Per questo motivo noi Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia abbiamo scritto al presidente della commissione Sanità chiedendo con urgenza
un approfondimento sull’aumento di casi di adolescenti presi in carico dai reparti di neuropsichiatria infantile, sulla gestione organizzativa a fronte della crescente pressione e sulle misure che la Regione intende adottare.
I dati legati agli accessi di giovanissimi alla psichiatria del Meyer sono un segnale che non possiamo, e dobbiamo, sottovalutare. Non solo da un punto di vista dell’adeguatezza dell’organizzazione sanitaria, ma anche delle politiche di sostegno a questi ragazzi e alle loro famiglie. Per questa ragione abbiamo richiesto di calendarizzare al più presto degli approfondimenti dedicati. A poco serve la giornata mondiale per la salute mentale se le istituzioni ad ogni livello non compiono - ognuna per le sue prerogative - i passi necessari per affrontare questo preoccupante aumento di casi. Già poche settimane fa, l’assessore Monni aveva segnalato un numero di accessi a psichiatria infantile molto alto: ma registrare il fenomeno non basta, serve intervenire.
Dai dati di cronaca emerge una crescente pressione sui servizi di neuropsichiatria infantile, dove i posti letto disponibili risultano insufficienti e viene registrato un aumento dei ricoveri di giovani con problematiche psichiatriche, anche connesse a pensieri suicidari. Un quadro che allarma e che richiede risposte concrete e rapide.
Sullo stesso tema
Newsletter




