
L'Italia risulta la Nazione europea con il più alto consumo di cannabis tra i giovani. L'ultima elaborazione del Parlamento europeo, basata sui dati dell'Agenzia dell'Unione europea per le droghe, registra una realtà che dovrebbe far riflettere: il 21,5% degli italiani tra i 15 e i 34 anni ha fatto uso di cannabis nell'ultimo anno, a fronte di una media europea del 15,3%. Un dato spaventoso, che dimostra come il fenomeno sia tutt'altro che marginale.
Numeri che fotografano una realtà fatta anche di cocaina, crack, droghe sintetiche e nuove dipendenze che coinvolgono sempre più ragazzi. Una vera e propria "pandemia sociale", confermata dai numeri: addirittura il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza stupefacente nell'ultimo anno, mentre l'età del primo contatto con la droga continua ad abbassarsi.
Se la cannabis resta la sostanza più diffusa, la vera emergenza sanitaria oggi è rappresentata dalla cocaina e dal crack, responsabili di circa un terzo delle morti per overdose e una delle principali cause di presa in carico nei Servizi per le Dipendenze. A questo si aggiunge il costante aumento del policonsumo e della diffusione di sostanze sintetiche sempre più pericolose.
In tutto questo, la Toscana non può considerarsi al riparo. Solo nell’ultimo anno sono state sequestrate quasi quattro tonnellate di sostanze stupefacenti, un dato che colloca la nostra regione tra quelle maggiormente interessate dal fenomeno. A preoccupare è anche il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica tra gli adolescenti e la crescita di nuove forme di dipendenza, da quelle digitali fino al gioco d'azzardo, che spesso rappresentano la porta d'ingresso verso situazioni di disagio ancora più profonde.
Di fronte a questo scenario non servono slogan né tentativi di banalizzare il problema. Serve una risposta seria, concreta e coordinata.
Per questo, insieme al Consigliere Luca Minucci e ai colleghi del gruppo di Fratelli d'Italia, abbiamo presentato una mozione che chiede alla Regione Toscana di fare la propria parte utilizzando rapidamente le risorse già stanziate dallo Stato per rafforzare i Servizi per le Dipendenze, assumere personale qualificato, investire nella prevenzione nelle scuole e sostenere il prezioso lavoro delle comunità terapeutiche.
La prevenzione deve tornare al centro delle politiche pubbliche. Informare i giovani sui rischi reali delle sostanze, intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità, sostenere le famiglie e offrire percorsi di recupero efficaci significa tutelare la salute, ma anche la sicurezza delle nostre Comunità.
Dietro ogni dose acquistata c'è un mercato miliardario che alimenta la criminalità organizzata, finanzia lo spaccio e distrugge il futuro di migliaia di giovani. E davanti a dati come questi non possiamo permetterci di voltarci dall’altra parte o, peggio ancora, rassegnarci.
La droga non può essere vista come una moda o un gioco, ma va considerata come un'emergenza sociale che richiede responsabilità, investimenti e una chiara volontà politica di contrastarla. E la Toscana ha il dovere di fare fino in fondo la propria parte.
Ecco la mozione ⤵️



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